22 giugno 2017

La relazione tra lo stile del vestiario e l'armocromia:



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La relazione tra lo stile del vestiario e l'armocromia:







Ogni singola persona è come una tela magica sulla quale dipingere le sue atmosfere. Colgo l’occasione per mettere l’accento sull’aggettivo possessivo SUO.
I colori hanno le loro proprietà, le loro caratteristiche, gli elementi idem, i cibi idem, e anche gli esseri umani hanno le loro peculiarità, TUTTI gli esseri umani nessuno escluso. 


La difficoltà e la bravura consiste nel tirare fuori queste diversità trasformandole in marchi di fabbrica nostri, unici.. Tutti noi siamo uno Stradivari che dobbiamo imparare a suonare da soli, senza nessuno che ci spieghi come farlo. 









Sono fermamente convinta che nessuno è di serie A o di serie B, semmai ogni singola persona ha determinati talenti che magari tutta la vita non sa di avere perché per una serie di motivi non può sviluppare e quindi rimangono sepolti in se stessi. E’ un discorso molto ampio e non è questa la sede adatta per aprirlo….
Noto tanti talenti sprecati intorno a me, i loro titolari si incaponiscono a fare cose anni luce lontane da loro, quando sarebbero dei numeri uno in altri settori…
Ma non mi pertiene il ruolo della rabdomante di talenti.
Il mio compito è tirare fuori il meglio della persona che si rivolge a me portando un risultato concreto. Ecco, non faccio mistero di questo, a me interessa il risultato evidente, tangibile, concreto, che si veda da solo e che qualsiasi persona lo nota.


Molte volte il risultato è il frutto di una commistione di fattori e questi vanno uniti tra loro, vanno saputi fondere in un’unica persona come il piatto che cucina un grande chef. Dubito fortemente che Carlo Cracco non studi attentamente la materia prima, per poi sviluppare l’idea intorno ad essa, per esaltarla e non mortificarla.
L’errore più frequente rimanendo in tema,  di chi non sa cucinare, è soffocare il sapore di una determinata pietanza con mille spezie, mille ingredienti..
La zucca mantovana ad esempio ha un sapore di vaniglia ed una consistenza diversa da una zucca “normale”. 


 La sogliola è più delicata come sapore rispetto al pesce spada, infatti è indicata per i bambini, o  la fai “alla mugnaia” o non saprei proprio come cucinarla giusto al cartoccio… 
 La carne di cervo ha un sapore forte, definito, completamente diverso dalla carne di pollo, non ci abbinerei mai un altro sapore forte per esaltarlo, giusto cognac o vino carote, sedano e stop… 
Conosco persone che mettono il parmigiano reggiano in tutto, coprendo completamente il sapore principale che viene completamente sovrastato dal formaggio stagionato. Questo avviene in tutto, anche nei profumi…
Di solito tutto ruota intorno alle note di cuore che rappresentano l’anima del profumo, esaltate da testa e coda.
La chiave di questo discorso è sempre la stessa, trovare l’equilibrio e gli accostamenti giusti, però se non si conosce appieno la materia prima e non si colgono le sue sfumature è un lavoro inutile, superficiale, fatto male.
E’ “aria fritta” che non porta a nessun risultato.



Come più volte ho affermato, a me interessa il risultato, perché quando le persone si vedono migliorate, si sentono capite, stimolate ed apprezzate vanno avanti da sole. Non posso insegnare a qualcuno a credere in se stesso, non è compito mio, ma posso insegnarle a non avere pregiudizi e schemi mentali fondati sul nulla.
Posso fare vedere che non è vero che il rosso non dona, dipende da che tipo di rosso si tratta.. Posso insegnare tramite le proprietà del colore: temperatura, croma, profondità e luminosità a trovare i colori che la valorizzano di più.


Alla donna che ho di fronte posso farle notare che i suoi fianchi vestiti in un certo modo sono bellissimi, non serve a nulla coprirli con mille strati o legarsi il golfino sopra per nasconderli.


Posso anche farle notare che il mocassino con il tacco a blocchetto, la borsa crossbody o la bucket bag in cuoio (simil secchiello morbido rivisitato) e tutti gli accessori vintage tornati di recente non le donano… 






E soprattutto le spiego con tanta umiltà il perché non sono atatti a lei.
Le spiego che il problema non è lei e il suo fisico, ma semplicemente vi sono accessori Antique\Retrò che non la valorizzano.
Tale tipologia che unisce Gamine, Natural, Romantic è opposta magari a lei che ad esempio è una dramatic pura e quindi necessita di tutt’altro per essere esaltata al meglio.






















E concludere che il vintage non funziona su di lei perché la renderebbe agèe o sciatta..


Ecco, questo posso fare.
E se alla ragazza piacciono molto quegli accessori perché rispettano la sua personalità di ragazza amante dei dischi in vinile?
Le insegno qualche trucchetto in più per usarli con la sua tipologia.
Ad esempio farei indossare tali accessori con una gonna lunghissima dotata spacco oppure con una gonna cortissima, magari invece di mettere l’inflazionato mocassino le farei scoprire le Kitten Heel tanto amate da Marylin…. Sempre vintage sono…











Avere padronanza della materia significa maneggiarla in tutte le sue sfaccettature ed avere molti margini di spazio. Significa abbattere i muri, appianare le differenze, rendere più dolci i complessi che ci trasciniamo. Non esistono più gabbie che ci costruiamo con i condizionamenti.



 E’ il regalo più bello che ci possiamo fare, ovvero conoscerci a 360 gradi a partire dall’esterno. Certo questo implica uno sforzo mentale non indifferente perché dobbiamo sforzarci di vedere un punto di vista esterno che a volte non rispecchia l’idea che ci eravamo costruiti..


Ovviamente tutto questo andrebbe fuso con la stagione armocromatica perché stile e colori comunicano a doppio filo, forse prevarica lo stile soprattutto se non si è in perfetta forma fisica ma sono molto connesse. Si contaminano a vicenda. 





















Persone della stessa stagione, a volte, sembrano completamente diverse tra loro.
Le stagioni a basso contrasto e dai colori chiari si sposano perfettamente con determinate categorie. Le estati, le primavere, alcuni autunni non hanno grosse difficoltà ad integrarsi con il classic, il natural, l’ethereal, romantic ed ingenue.
In linea di massima hanno una continuità di caratteristiche. 









Avere dell’Ingenue o del Romantic ed essere inverno crea già qualche problemino, perché non si fondono perfettamente croma, profondità, contrasto, con la delicatezza e la vivacità, a volte, che richiede lo yin ad esempio. 








Probabilmente non andranno d’accordo con i colori più profondi che hanno in palette.


Classic, Ingenue e Romantic stridono un pochino con gli alti contrasti, le fantasie sfacciate, l’optical,gli eccessi in generale…

Essere Ethereal ed estate è una fusione naturale di due tipologie simili che regala un allure magico senza pari. Questo connubio rafforza l’elemento trascendentale quasi onirico e a volte alieno che è l’emblema di questa categoria.
















Tale classificazione ha le fantasie bimorfe, piumaggi vari, pellicce,  le lunghezze estreme delle maniche e degli orli, gli scolli quadrati, il finish metallico e tutto questo, con le relative eccezioni, si omogenea perfettamente alle stagioni che non hanno contrasti alti.
Aggiungerei pure che le Ethereal sono penalizzate se interrompono la figura (outfit) 








quindi come si può unire ad una stagione che ha come caratteristica proprio il contrasto alto o altissimo per funzionare?
Stagioni come AP, IP, PB,IB?







Costruendo il tutto ad personam… Non ci sono altre vie.
Volete un altro esempio?
L’Autunno si fonde perfettamente con l’antique retrò ed il natural.
Con l’antique retrò si fonde il lato vintage, i colori caldi dell’autunno creano un tutt’uno con il pellame invecchiato, il suede, le fantasie paisley.




L’elemento Natural con la sontuosità dell’autunno crea un feeling inossidabile, è come se ci fosse un assolo di chitarra che fa da album alle immagini più belle fatte di moda gipsy e pizzi folk. Tra le quali una canzone tzigana che fonde questo tipo di bellezza con questa stagione.











Viceversa le stagioni ad alto contrasto si fondono benissimo con gamine e dramatic.
La categoria British (Classic e Gamine) si difende bene ma la percentuale classic fa variare la tipologia di tessuti e il tipo di fantasie rispetto a una gamine pura che ha tutto l’optical possibile ed immaginabile dalla sua parte. 






Le dramatic e le stagioni profonde potenziano il loro lato noure, la grinta, la raffinatezza unita all’atipicità di questa categoria, anche se può variare. Spessissimo accade ciò; altre volte si sfocia nel dramma vero dell’inverno assoluto pur rimanendo inverni profondi.. 

Gamine e Dramatic potrebbero fare “scherzetti”..
Armocromia e stile hanno una stretta relazione, ma c’è sempre un però in tutte le cose…. Faccio solo un nome: Eva Green.






Stupenda attrice che esteticamente e professionalmente  amo alla follia.
A mio avviso ha una base dramatic, sicuramente all’50% o 60% .




Armocromaticamente è un’estate Soft Profonda e su questo non ci piove…









Anche un orbo lo vedrebbe, non bisogna essere un’esperta armocromista per capirlo…


Domanda: “non è un ossimoro ovvero un controsenso, essere Dramatic ed essere Estate Soft Profonda?”
Fluidità e spigolosità come si fondono? Cosa prevarica?

 Lo stile?








La stagione? 



Entrambe?




Lo saprete nella seconda parte…





A presto Giusy de Gori  per Rossetto e Merletto.