1 dicembre 2017

Neogothic Collection Neve



Neogothic Collection









Ciao ragazze, come sapete era da tanto che volevo collaborare con Neve Cosmetics, mi piacciono molto i loro prodootti infatti ve li consiglio da sempre.
Bando alle ciancie ecco a voi la catalogazione della Neogothic Collection !
Le foto sono di Elena Rossi di Vanity Space che vi invito a leggere il suo blog, qui troverete tutti i link. 


PASTELLO PRECISE LIPSTICK


Witch:
Witch: Inverno Soft Profondo\Inverno Profondo.

Bellissimo punto di Black Cherry, colore perfetto sia per l’inverno Profondo e Inverno Profondo Soft. E’ il classico colore standard per i rossetti di queste stagioni, profondo, neutro freddo, rispetta tutte le caratteristiche “doc” dei rossi scuri invernali.
Witch è il colore delle ciliegie nere, delle amarene, delle marasche, delle visciole, quel colore di rosso scuro, intenso con molto blu dentro ma risultando un violaceo. 



C’è chi lo chiama Black Cherry, chi Raspberry Deep, il risultato è un punto di rosso scuro violaceo che intriga molto chi lo guarda. Questo tipo di colore è intenso, elegante, ricercato, succoso, dona un’immediata sensazione di sensualità. Da millenni il colore “rosso porpora” identifica i vertici della piramide sociale, i panni colorati con la tintura ricavata dalla murice erano i più cari, e questo giustifica il loro esclusivo uso nelle elitè.
Il rosso in generale piace, ipnotizza, seduce d’altronde quando si chiese a Matisse perché utilizzò il colore rosso nel dipingere “La stanza rossa” lui rispose così: “Dove ho preso il colore rosso- a essere sinceri- io non lo so, trovo che tutte queste cose diventino quello che sono quando le vedo insieme con il colore rosso..” Henri Matisse
Ha una base violacea sarebbe da usare come “effetto Levante” la cantante di X factor che ha spopolato con un rossetto “glitteroso” in una puntata del “format canterino”.
La combinazione firmata Mac è la seguente:
Lipmix Crimson: un rossetto in tubetto altamente pigmentato con finitura opaca da applicare come base, può essere mixata con diverse nuance per ottenere un colore labbra personalizzato e particolare.
Loro hanno picchiettato sopra dei Glitter Reflects colore Rust. Sulla cantatante è stato tamponato sulle labbra già colorate di Crimson  per creare un effetto 3D, ecco quello  che non è stato dichiarato è che insieme a Crimson hanno applicato una matita violacea.

Come me le sono accorta mi chiederete voi, Crimson era della collezione Olympia e lo presi per la particolarità del colore, è un rosso che su alcune risulta mattonato su altre molto più freddo, ma non ha la profondità che appare su Levante. Non contiene proprio la nota violacea. E’ abbastanza evidente che è stato modificato da una matita sotto. La matita non so quale sia di preciso ma consiglio proprio di applicare Witch di Neve se vi piace quell’effetto, è perfetta! Da mettere Witch sotto, Crimson sopra applicato con il pennellino e i glitter Rust picchiettati sopra. Rust sono color rame, potere optare pure per un’altra tonalità di glitter magari più rosati, anche rosa antico sarebbero bellissimo su la combinazione Witch\Crimson!

Dimenticavo la cantante Levante è un Inverno Profondo doc, assomiglia tantissimo a Salma Hayek come tipologia.





Mandragora:
Mandragora: Autunno Soft Profondo\ Autunno Profondo come nude.
Mandragora è in assoluto il prodotto di questa collezione che mi è piaciuto di più.
E’ particolare, poi amo il nome mandragora la pianta delle streghe oltre che mi ricorda il nome di un profumo di Annick Goutal. 
La mandragora costituì uno degli ingredienti principali per la maggior parte delle pozioni mitologiche e leggendarie, proveniva dalla Persia, probabilmente. E' affascinante come pianta perchè le venivano accreditate virtù afrodisiache, ed era uno degli ingredienti principali  nella preparazione di varie pozioni. Il perfetto alchimista non poteva non conoscere le sue proprietà.


La base della matita è un color terracotta medio, con della profondità e una puntina di arancio, la temperatura è neutro calda.
Non è eccessivamente caldo ma non è nemmeno un neutro. Dona agli autunni in generale e nello specifico all’Autunno Soft Profondo. Faccio una postilla, lo consiglio come nude anche agli Autunni Profondi, questa stagione ha di solito rossetti ricchi e profondi molto impegnativi per alcune donne che non sono abituate a usare colori “diciamo” molto scuri. Mandragora può rappresentare una valida alternativa per chi ama avere un colore non troppo scuro sulle labbra cercando sempre di rimanere nel “range” dei colori in stagione. Mi è piaciuta anche la tenuta di questa matita rossetto.

Symbol:.
Autunno Soft Chiaro sul versante caldo.
Symbol è un bellissimo nude neutro caldo.
E’ un Warm Beige o un ecrù  in comune con le Primavere Soft Chiare.
L’armocromia, come più volte ho affermato, segue regole precise e tende a cercare di valorizzare i propri colori esaltandoli in maniera naturale. Usando i  colori che appartengono alla propria stagione, una persona potenzierà al massimo il suo aspetto fisico, perché risulterà naturale con determinati colori che esalteranno i propri pregi e mitigheranno i propri difetti.
Colori molto chiari come i nude alla Kim Kardashian non sono adatti su nessuna mentre Symbol è un nude non cancella labbra bensì rispetta tutte le caratteristiche delle stagioni che ho citato. Paragonato ad altre matite di Neve è un colore a se stante, Marmotta e Cappuccino hanno più marrone all’interno, miele ha una piccola percentuale di rosa che Symbol non ha.
Se amate questo genere ve lo consiglio, non è assolutamente un nude cancella labbra!



OMBRETTI IN CIALDA








Prophecy:
Autunno Assoluto
Prophecy è particolarissimo, mi ha colpita molto perchè ha un sottofondo borgogna simil Club di Mac ma lo shimmer sopra è completamente diverso, effetto dorato molto luminoso.


Il risultato in generale è molto caldo da Autunno Assoluto, ma lo uso picchiettato anche su uno smokey molto scuro per dare luce. Questo è un genere di ombretto luminoso che amo molto varia molto da come si combina. Uso gli ombretti Neve picchiettati anche sulle labbra sopra dei rossetti, al centro, Prophecy è uno di quegli ombretti in polvere che sto sperimentando con grande soddisfazione in vari modi.


Melusine:
Melusine è un nero\grigio antracite fumè.
Adatto a tutte le stagioni profonde a cui il nero assoluto non è consigliato quindi Estate Soft Profonda, Inverno Profondo Soft volendo anche Autunno Soft Profondo. Parliamo di un grigio antracite morbido addizionato di nero quindi “alla fine della fiera” è abbastanza universale sulle stagioni neutro fredde e fredde in generale.

Hero:
Inverno Profondo
Un bellissimo blu profondo a base nera dal riflesso blu metallizzato, è un colore intenso, con carattere con un nome che meglio non poteva descriverlo nella sua semplicità e potenza. Adatto all’Inverno Profondo. 


BLUSH IN CIALDA
Court:
Primavera Chiara
All’inizio credevo fosse adatto alle Primavere Assolute ma non è abbastanza caldo. E’ molto sfumabile, è un arancio\corallo assolutamente modulabile su diverse primavere, ha dei pigmenti superiori sul rosa mentre la base è arancio\corallo .



PASTELLO KAJAL EYELINER


Dagger:
Autunno Profondo
Verde molto profondo e neutro, rispetto Kea, altra matita Neve verde scura, è completamente diverso perché  Dagger ha del bronzo all’interno che lo rende quasi un militare scurissimo molto profondo. Il bronzo all’interno non è assolutamente dominante o così caldo, di fatto è un neutro, lo consiglierei da provare anche all’Autunno Soft Profondo di grado scuro e all’Inverno Profondo Soft molto neutro.
Colori del genere si vedono di solito  più chiari, così scuro non lo avevo mai visto per questo mi ha colpita molto. Non escludo infatti che su qualche Inverno Profondo Soft possa donare. 

Knight:
Autunno Profondo molto neutro
Altro colore molto particolare è un marrone molto scuro con del verde Veronese scuro che lo rende diverso.
Mentre Ego è un marrone bronzo a tutti gli effetti, questo è un colore più neutro .
Anche Knight lo consiglierei da provare anche all’Autunno Soft Profondo di grado scuro.
Sword:
Sword è un oro considerato freddo, avrei da ridire perché l’oro in generale non è mai prettamente freddo, questo significa che mentre su stagioni neutro fredde potrebbe stare su stagioni totalmente fredde non è adatto. C’è da dire che l’unico punto di oro davvero freddo, perché simile al platino, l’ho visto in una matita Catrice collezione Liquid Metal Gel eye pencil  020 Blingo Starr.
A chi lo consiglierei Sword? Il discorso è sempre lo stesso, dipende molto da come viene abbinato, è un neutro oro quindi se vi piace usatelo senza tante cerimonie.
Come sempre dico: ”non si vive solo di armocromia”. Giocate!!!

GLOSS


The Magic Circle:
Non armocromatico
Gloss-rossetto duochrome a cui vale lo stesso discorso che ho appena fatto per la matita Sword.
E’ una sorta di grigio bronzato, dipende moltissimo dalla matita che si applica sotto quindi se vi piace lasciate perdere il discorso armocromia e usatelo.
Parliamo di “un neutro” con molto grigio e soprattutto è coprente come un gloss indi per cui non fatevi tutti questi problemi.



Spero che possa esservi utile questa catalogazione.
La collezione l’ho apprezzata moltissimo, mi ha divertita per i nomi e ho apprezzato molto i colori e le matite in generale.
A presto Giusy!

Eccovi i link di Vanity Space:

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2 novembre 2017

I colori dell'anima! Racconto di D.



E' il racconto di una mia followers, per tutela della privacy vorrei tenere anonima, in cui parla di come il colore l'ha aiutata a superare alcuni traumi...
Si, il colore! Semplicemente colore, moda, cose frivole aiutano l'anima!
Sono molto toccata da questo racconto perchè è come se ci fosse un osservatore esterno che descrivesse tutto quello che faccio!
Spero che vi tocchi dentro come lo ha fatto con me,  è il motovo per cui ho aperto Rossetto e Merletto!
Bacio Giusy




Per  D. non era stato sempre così, non prima di quella notte. La notte del buio… Così la chiamava nella sua testa, quelle rare volte che il pensiero tornava bastardo a ricercare nella memoria ciò che era accaduto.
D. era sola adesso, nonostante le persone che si alternavano vicino alla sua poltrona fossero tante; tutte pacate, con lo stesso tono remissivo, come se avessero paura di poterla rompere anche solo con una parola sbagliata. SBAGLIATA… quelle nove lettere le straziavano il cervello come un ciclo infinito, come una mosca che torna sempre a svolazzarti sulla faccia.
D. sapeva volare... Ma questo prima. Un aguzzino spietato con i suoi artigli affilati quelle ali le aveva tagliate, recise per sempre.
Da quel momento, D. era rimasta nel buio: “Disturbo post traumatico da stress”, così le avevano detto i medici, dopo che la notte del buio l’aveva privata della VISTA, dopo che la notte del buio le aveva tolto ogni possibilità di VITA.
A volte il destino si fa beffa di noi…Quanti colori sul palco quella sera, mentre D. danzava la vita: la gente sventolava tante bandierine nei colori della pace, i bambini indossavano bluse scintillanti come i loro sorrisi; la platea, ad un tratto, si era illuminata di tante minuscole fiammelle... Lo spettacolo era stato un vero successo.
Difficile immaginare che, solo un paio d'ore più tardi, quelle mani sudice avrebbero strappato con forza i suo jeans e l'avrebbero trattenuta contro un muro fino ad annegarla nella disperazione. In quell'angolo buio e impregnato di urina, lei aveva chiuso forte gli occhi immaginando di essere altrove, in mezzo alle luci del palco, per salvarsi.
Quando riaprì gli occhi, il mondo che conosceva era cambiato: si sentiva sporca, infetta, ma soprattutto era iniziato il buio. La paura scuoteva le sue viscere mentre sfregava senza sosta le mani sulle palpebre nel vano tentativo di rimuovere una benda che non esisteva; così si sollevò in piedi a stento e iniziò a vagare senza meta sui marciapiedi, confusa dai rumori di una città che andava avanti, indifferente al suo dolore. Camminò finché tutti quei clacson, l'odore delle tavole calde e il freddo pungente non sparirono insieme al vigore dei suoi muscoli; si abbandonò sulla strada come una foglia si lascia cadere da un ramo spoglio.
Le lenzuola dell'ospedale erano ruvide, il cibo era tiepido e insapore: nessun trattamento di favore per una sporca meretrice. D. aveva faticato molto per riuscire a muovere la mandibola, blindata come una prigione; tuttavia le poche parole impastate che uscivano non avrebbero fornito alcuna informazione utile. In prima istanza c'erano stati tanti esami e tante prove, un nugolo di specialisti che cercavano di capire cosa le fosse accaduto, ma erano solo vani tentativi. Intanto lei, nel silenzio, serrava forte le gambe: non avrebbe permesso a nessuno di scoprire come il buio l'aveva sconfitta. Non voleva essere considerata una vittima di abuso, una donna ormai segnata, di quelle che camminano a testa bassa e lasciano che gli eventi scivolino loro addosso come pioggia.
Eppure, nonostante D. avesse deciso di non denunciare e dimenticare, tutte le sue peggiori paure si erano verificate: D. non si sentiva più una donna, D. era l'ombra di se stessa.
I mesi passavano senza tregua e gli incubi non cessavano di farle visita durante la notte, lasciandole il sapore del terrore e della vergogna durante il giorno. La donna cercava di non dare ascolto a tutto questo scomparendo: si faceva piccola piccola nell'attesa di svanire, di risultare invisibile agli occhi di tutti. Non lasciava più le quattro mura della sua casa, unico luogo nel quale si sentiva meno vulnerabile; nonostante la forte riluttanza al contatto con il mondo, era stata costretta ad assumere una gentile signora che si potesse occupare delle faccende che lei riteneva missioni impossibili.
Anna faceva la spesa giornalmente per cucinare tanti manicaretti che D. avrebbe lasciato come consuetudine nel piatto a congelare: il cibo non aveva più alcun senso, si sentiva morta dentro… Perché dare nutrimento ad un albero bruciato da un fulmine? Questa filosofia si rispecchiava in ogni aspetto della sua vita: i capelli di D. erano tagliati corti, anonimi e spettinati; i vestiti che indossava avevano l'unica funzione di nasconderla ed erano spesso più grandi di due o tre taglie, per niente al passo con il suo dimagrimento sempre più preoccupante.
Un giorno Anna entrò nella fortezza di D. con una novità: le voci erano due, una conosciuta e una calda, suadente. D. aveva affinato molto il suo udito, quasi un regalo di madre natura per sopportare la mancanza dei suoi occhi, perciò fu facile cogliere tutte le sfumature speziate che si accompagnavano a quella voce diversa.
<<Anna, chi c'è con te? >>
<<Oh, cara... È solo un'amica che mi ha aiutata oggi con le faccende da sbrigare. Se non ti dispiace, mi accompagnerà spesso per farci un po' di compagnia.>>
D. non era affatto felice, sopportava a fatica “l’altro” nonostante un tempo le piacesse circondarsi di amici; tuttavia pensava anche al vantaggio di avere un'altra persona che potesse distrarre Anna dal porle continue domande sul suo stato d'animo e di salute. Erano mesi che cercava di sviare le conversazioni con la donna, conversazioni che diventavano sempre più pressanti sul motivo della sua inspiegabile cecità.
La misteriosa presenza, però, sembrava molto più attratta da lei e D. si sentiva inspiegabilmente strana quando udiva le sue parole: non vi era alcun tono pietoso ed era da tempo che nessuno la chiamava più con il suo nome, più o meno da quando la gente aveva iniziato a compiacerla in ogni occasione, infarcendo le frasi di vezzeggiativi: "tesoro", "cara", "bella".
<< Sai, Diana, credo che dovresti lasciar crescere i tuoi capelli… Hai dei lineamenti molto femminili che meriterebbero di essere messi in risalto!>>
Con quale ardire questa sconosciuta aveva preso pieno possesso dei suoi spazi privati e addirittura aveva espresso un giudizio sul suo aspetto?! Ma, stranamente, D. provava un miscuglio di emozioni…
Giusy iniziò a frequentare spesso la casa e le piaceva raccontare del colore delle sue emozioni parlando del mondo e di come riusciva ad osservarlo con lo sguardo vigile della sua anima. Quella ragazza odorava di buono, di vitalità e portava tutto questo con sé ovunque andasse. Giusy era esattamente tutto ciò che D. si era vietata di essere: era una donna nel pieno della sua vita, ricca di fragilità ma con la voglia di affrontare il mondo. Quella donna non forzava mai la serratura della mente di chi aveva di fronte, ma, nel suo modo di prendersi cura, cercava il contatto fisico con D.: sempre più spesso le solleticava l’olfatto con oli profumatissimi con i quali impaccava i suoi capelli, le raccontava delle emozioni che il suo nuovo libro le stava regalando... D. scopriva lentamente il piacere di quella dolce compagnia, lasciando crescere nel suo cuore la voglia di condividere un po’ della sua angoscia.
Giusy era una donna che amava ascoltare e, qualora le storie narravano di qualcuno che avesse perso il proprio posto nel mondo, era capace di trasformare quel dolore, aiutando a cancellare la patina di amarezza dagli occhi.
Così D. si lasciò abbracciare dalla forza di quella ragazza e si addentrò nel mondo colorato che lei si portava dietro. Attraverso gli occhi di Giusy scoprì di non aver mai notato le sfumature opulente del verde, la luce pallida del giallo paglierino, la violenza di un arancio e il mistero celato in un blu zaffiro. Le descrizioni di Giusy erano dettagliate, si portavano sempre dietro delle storie.
I colori iniziarono a invadere le notti di D.: i suoi sogni non erano più incubi in cui quell'uomo la spingeva ancora e ancora contro il muro, ma diventarono girandole vorticose, oceani sconfinati, farfalle stupende.
Anna aveva intuito che qualcosa stava cambiando, ed era in cuor suo molto soddisfatta dell'opera buona che aveva messo su portando Giusy in quella casa.
Un giorno D. decise di abbandonarsi al suo istinto: si sentiva finalmente pronta e forte, sentiva che quel cerchio si sarebbe dovuto chiudere. Così chiamò Giusy vicino a sé e le chiese di essere truccata e vestita con quei colori che aveva imparato a conoscere, ad apprezzare, quei colori che le avevano restituito il coraggio di reagire...
Condividere quelle tenebre che si annidavano nella sua anima non fu facile; eppure mentre svuotava quel calice pieno di veleno fuori dalla sua bocca, una inspiegabile sensazione di leggerezza si impadroniva del suo cuore. Con gli occhi della sua mente le piaceva immaginare un temporale con un cielo plumbeo che si allontanava, lasciando un turchese brillante ed avvolgente. D. decise di alimentare quel bellissimo gioco di immagini e colori iniziato grazie alla sua nuova amica; così lasciava spesso quella torre nella quale si era rinchiusa: permetteva che il vento le accarezzasse i capelli e sfiorando le foglie bagnava le sue dita con la fresca rugiada del mattino.
In una radiosa giornata di fine maggio, Diana e Giusy uscivano dalla stazione di polizia. Nonostante fosse passato del tempo e sarebbe stato comprensibilmente difficile trovare il suo aggressore, Diana sapeva che adesso sarebbe tornata a vivere in pace.
Respirò l'aria tiepida della primavera, strinse forte la mano di Giusy e buttò via gli occhiali scuri: un bellissimo parco pieno di verdi alberi rigogliosi si rivelò ai suoi occhi, con piccole margherite gialle che si riscaldavano al sole e casette rosse in cui i bambini giocavano e si rincorrevano.
Diana era di nuovo donna, era inverno, autunno, primavera e estate, era colore, era respiro.
 Diana era di nuovo VITA.

19 settembre 2017

Montalto: analisi rossetti BaciamiBio!


Buongiorno ragazze! Ecco un altro articolo truccoso, l'analisi armocromatica dei rossetti Montalto, come sempre con le bellissime foto di Elena di Vanity Space. Buona lettura!




01 Darling (Non armocromatico).
Il colore è un rosa molto chiaro con del leggero malva nell’interno. Colore bellissimo tra l’altro, ma non armocromatico, vi spiego il motivo. Una tonalità di rosa contenente del malva in armocromia è associata alla stagione Estate Soft Chiara (Esc), colore che la valorizza molto. Questa stagione ha come caratteristica principale la softness seguita dal valore chiaro. La temperatura è neutro\fredda. Lo 01 Darling è troppo chiaro, mancante di grigio come le ESC richiedono nei loro colori. Seguendo l’armocromia è un colore non adatto a nessuna stagione, nonostante sia abbastanza neutro come punto di rosa, ma ha il croma troppo basso per qualsiasi stagione.

02 Elegance (Estate Chiara)
Elegance tecnicamente è un rosewood come colore, contenente una piccolissima dose di grigio nella sottotonalità, anche se, come spiegherò in seguito, è un grigio che viene SOLO in superficie e non influisce sul colore del rossetto. Il bello di questo rossetto è che, nonostante la presenza del grigio, rimane un colore che mantiene una certa intensità e vivacità. Raro da trovare, a mio avviso. C’è da fare una premessa, un colore con queste caratteristiche dovrebbe essere da Estate Soft Chiara, non da Estate Chiara. Questo in teoria.
Molte credono che le Estati soft Chiare a causa del croma medio basso debbano indossare per forza colori smorti oppure, al contrario, debbano sfociare nei pastelli a croma troppo alto. Ecco in realtà i loro colori hanno una morbidezza che li caratterizza ma devono sempre mantenere una certa identità cromatica. Non sono quei pastelli eterei da Estate Chiara ,attenzione, sono colori medi con del grigio nell’interno.
Altra precisazione che devo fare è che la temperatura di questa stagione è neutro fredda, quel neutro accanto al freddo significa che i colori hanno un soffio del calore dell’Autunno Soft Chiaro con le sue classiche tonalità mielate. Quindi i colori non sono gelidi come possono essere i colori di un’estate assoluta.
Elegance infatti non ha una temperatura fredda, è neutro freddo.
Come tipologia di colore è sempre della famiglia dei rosewood, colore tipico delle estati soft in generale ma è acceso e rimane tale senza grosse evoluzioni. Per tale motivo l’ho catalogato come un colore da Estate Chiara, non è il tipico pastello di questa stagione, è semplicemente un color rosewood particolarmente acceso il cui grigio è solo accennato in superficie.

03 Happyness ( Estate Assoluta da provare)
MI lascia perplessa la temperatura, temo non sufficientemente fredda, il colore in sé è un bel rosa berry soft. Da provare sulle Estati Assolute tendenti all’Estate Soft Profonda.

04 Celebration (Inverno Profondo non particolarmente freddo)
Celebration ha il croma alto come rossetto, un colore pieno, carico di pigmento. Non ha un finish tipico da stagioni profonde, come i matte ad esempio, ma potrebbe essere una valida alternativa, quasi sheer come finish, su una stagione troppo spesso abbinata a soli colori scuri e matte. Lo trovo assolutamente adatto all’ Inverno Profondo. L’unica accortezza che devo farvi è sulla temperatura. Molto neutra, neutro fredda, a volte ci possono essere donne inverno profondo molto fredde; ecco, in questo caso potrebbe virare.
C’è da dire che per farlo virare al caldo l’Inverno Profondo che lo indossa dovrebbe confinare con l’inverno assoluto.


05 True Love AP (Autunno Profondo)
Bellissimo rosso a croma alto neutro caldo. Rosso che starebbe un incanto su Natalie Portman,per farvi un esempio. E’ simile ad un rosso sempre Montalto della vecchia collezione; si chiamava Rosso, ma True Love è più intenso, con una evidente profondità che questa stagione richiede. E’ l’alternativa bio al rossetto 05 Kiko Enigma, tanto amato in tutti i miei gruppi. E’ il classico rosso da sera passepartout di questa stagione.

06 Magic (Inverno Soft Profondo)
Questo colore è assai complicato, è uno dei miei preferiti di questa collezione in virtù della sua particolarità che lo contraddistingue. E’ simile a Cinnamon Spice di Wet n Wild come colore. Ma neutro da Inverno Profondo Soft, anche se qualche Autunno Profondo molto neutro potrebbe portarlo. Tecnicamente è un color melanzana con una punta di grigio Payne che lo rende molto neutro come viola ma mantiene sempre una certa intensità che tutti i rossetti Montalto possiedono. E’ molto simile ad una matita sempre Montalto che ho amato molto in passato, Prugna. Gentilmente Silvia Montalto mi ha regalato una matita della vecchia collezione sapendo che ho molto amato questo colore. La matita è un viola melanzana che vira al caldo, molto intensa, mentre Magic ha più grigio; ma ribadisco mantiene un certo colore e non sfocia troppo al grigio. In armocromia quando si parla di neutro va fatta una piccola distinzione, di solito nella pittura il colore neutro si ottiene spegnendo la sua intensità, <<neutralizzandolo>>, con un colore complementare (va applicata una determinata quantità ). In armocromia invece ci riferiamo alla temperatura.
Un rossetto particolarmente neutro è un rossetto dalla temperatura “poco definita” e complicata da stabilire.


07 Feeling (Autunno Soft Chiaro)
Color terracotta scuro di valore chiaro. Perfetto come un nude, come temperatura è un neutro caldo sul versante caldo . Assolutamente adatto alla stagione Autunno Soft Chiaro.

08 Comfort (Autunno Soft Profondo)
Colore molto sfaccettato sotto molti punti di vista. Partiamo dal finish, un opaco cremoso che non solo non secca le labbra ma rimane luminoso. Questo dettaglio non è di poco conto, per l’Autunno Soft Profondo è consigliato un finish cremoso, non troppo coprente e nemmeno troppo opaco. Quindi già il finish è perfetto per questa stagione. Come colore ha la giusta profondità, è pieno, tendente al caldo ma assolutamente non acceso .

09 Confidence (Autunno Assoluto)
Come colore è marrone chiaro terra di Siena appartenente all’Autunno Assoluto. Tipico di questa stagione.
L’Autunno Assoluto è la stagione delle Terre di Siena tanto amate dal Caravaggio, anche se quest’ultimo in virtù dei contrasti molto alti che usava nei suoi quadri, richiama come parallelismo l’Autunno Profondo.


10 Absolute (Non armocromatico )
E’ un marrone con molto grigio all’interno, non adatto a nessuna stagione.
Questo colore, considerando il trend dei rossetti grigi che sta esplodendo sempre di più, è molto cool.
C’è chi la chiama “moda da Instagram“, il social in assoluto più usato dalle appassionate di make-up. Centinaia di utenti caricano selfie dei trucchi che realizzano costantemente , che vengono poi raccolte su pagine come quella di Anastasia Beverly Hill.. Credo che non si viva solo di armocromia, è bello giocare e sperimentare. Quindi in questo caso è inutile che cataloghi questo rossetto “alla men peggio” o alla “carlona”. Vi piace? Compratelo e accantonate l’armocromia quando lo volete indossare. Se mi si contatta per un parere tecnico in base alla disciplina che tratto, ovviamente la risposta sarà: “non è armocromatico”, ciò non toglie che anch’io lo indosso molto volentieri.


20 Euphoria Primavera Chiara\Primavera Brillante (da giorno)
Un bellissimo corallo abbastanza “educato” nel suo essere acceso adatto alle Primavere Chiare e, vista la temperatura neutro calda, si può tranquillamente usare sulle “cugine” Primavere Brillanti magari come rossetto da giorno. L’importante è mantenere la temperatura giusta, e questo rossetto la possiede perchè non è sufficientemente caldo da farlo virare nella primavera assoluta.



21 Red Carpet (Inverno Assoluto)
Meraviglioso rosso China gelido per l’Inverno Assoluto. Non aggiungerei altro perchè basta vedere il colore per capirlo. Attenzione che sembra a tratti arancione, ma è un’illusione ottica, ha una base blu fortissima. La temperatura è decisamente fredda e il croma è decisamente alto.








Considerazioni: Tutti i rossetti della linea Montalto mantengono, oltre al finish, una particolare intensità cromatica non comune, perché rimangono colori vivi ma nemmeno troppo sfacciati. Personalmente li ho apprezzati tantissimo, considerando che vengo chiamata per catalogare i colori in base alla disciplina dell’armocromia. Apprezzo tutti i brand che riescono a mantenere una certa “identità” cromatica anche nelle stagioni Soft che purtroppo spesso vengono non capite. I colori accontentano quasi tutte le stagioni, è anche questo l’ho apprezzato molto, poi c’è la storia del brand che mi ha particolarmente colpita e ne parlerò anche su Rossetto e Merletto.

















Ringrazio Silvia Montalto per avermi donato i suoi prodotti, e ringrazio l’amica Elena Rossi per questa bellissima collaborazione.







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A presto, Giusy DeGori Rossetto e Merletto


16 settembre 2017

Mulac: New Metal Matte e Limited Edition 3 Years!


Salve ragazze! Ecco per voi, come sempre con le bellissime foto di Elena di Vanity Space, l'analisi degli ultimi rossetti Mulac. Buona lettura :) 



Premessa:
I rossetti Mulac in generale sono quelli che sto apprezzando di più in assoluto, per via della durata immensa che assomiglia a volte ad un tatuaggio, per i colori sempre molto particolari, alla moda, mai scontati.
Chi ama il colore non può rimanere indifferente, sono singolari, vivi, intensi, hanno una bella resa, anche i colori più soft sono colori non visti che “stuzzicano” e studiati anche per varie tipologie di pelli.
Noto, e vi assicuro che non è comune, che come brand italiano i suoi rossetti sono concepiti in modo tale da accontentare tutte le etnie senza distinzioni e con molta varietà. Siccome recentemente mi è capitato di truccare una ragazza del Senegal, vi assicuro che metterle un rossetto come Dreams On mi ha dato tanta soddisfazione. Era il suo nude perfetto, la ragazza in questione è un Autunno Assoluto.
Ovviamente, in questa sede vengo chiamata in causa come armocromista e mi attengo all’analisi del colore Però lo stesso Hocus Pocus, che non è armocromatico, è uno dei loro prodotti che amo di più insieme a Fire e Candy Cane..
I sei rossetti li ho divisi per finish: 90's, Vintage, Burlesque e Hocus Pocus hanno un finish metallico, mentre Satisfaction e Ordinary Babe hanno un finish opaco.
Chi fa una corretta consulenza d’immagine non può eludere il discorso finish perchè è molto importante, soprattutto se si fondono stile ed armocromia.
Per mia esperienza il finish metallico dona molto alle Ethereal\Angelic e il finish opaco di solito dona alla componente Dramatic, agli autunni in generale e all’inverno profondo.
Quest’ultima affermazione personalmente la valuterei caso per caso. Conosco molti autunni che necessitano di finish diversi per via della fusione con lo stile; in linea generale tenete presente quanto sopra vi ho accennato.
La linea Metal Matt non è perlata, attenzione, sono dei matte con effetto metal in superficie e vi assicuro che l’effetto è molto bello. Detesto i finish perlati. Per questo ho voluto premettere che non sono rossetti perlati.
Detto ciò bando alle ciance, eccovi l’analisi dei sei rossetti.





1)Vintage: Autunno Soft Profondo.
E’ un color tortora con una piccola percentuale di malva. Non è paragonabile a nessun altro rossetto Mulac, Milf ad esempio ha dell’arancio al suo interno abbastanza evidente. Vintage come punto di tortora rimane caldo ma non ha dell’arancio, a tratti sembra che come base abbia una puntina di terra di Siena. E’ uno dei rossetti più particolari, a mio avviso. Armocromaticamente lo consiglio per l’Autunno Soft Profondo come rossetto da tutti i giorni. E’ molto elegante, cangiante e chic, difficilmente un metallizzato rimane chic, eppure Mulac c’è riuscito. Il finish è molto delicato e trovo che dia l’effetto pulp sulle labbra, quel leggero gioco di riflessi le riempie otticamente, e le rende più piene più sexy. Trovo che sia uno dei rossetti più belli sul mercato.
Lo consiglio anche come nude agli autunni in generali eccetto all’Autunno Assoluto per via della temperatura non totalmente calda. L’Autunno Assoluto può optare per la tinta Potter’s Clay che rispetta totalmente la sua temperatura e, come accennerò in seguito, ha anche il rossetto Dreams On che è perfetto per le AA.
Vintage tecnicamente è un rossetto per l’Autunno Soft Profondo come lo è anche la tinta Mulac I Slay, ok.

2)Burlesque: è un rosso a croma alto metallizzato. Tendenzialmente neutro freddo è un colore particolare che dovrebbero provare gli inverni in generale, con croma alto ma non con tanta profondità. Sono colori poco catalogabili, con finish peculiari. Non riesco a consigliarli ad una precisa stagione perchè vanno provati. Ha una piccola percentuale di fucsia all’interno.
La temperatura è neutro fredda, su una stagione totalmente fredda come l’ Inverno Assoluto potrebbe virare verso il caldo. Vi faccio un esempio per farvi capire il concetto, il rossetto Cheri è il classico colore, perfetto per l’Inverno Profondo, rispetta tutte le caratteristiche di questa stagione. E’ un rossetto rosso a base blu, croma alto e mantiene una certa profondità. Stesso discorso va applicato alla liquid Lipstick Old Shool, classica lacca Inverno Profondo anche se la nuova formulazione è più neutra della precedente, cosa significa questo? Significa che su alcune ragazze Inverno Profondo particolarmente fredde potrebbe virare al caldo e su alcuni Autunni Profondi particolarmente neutri potrebbe donare. Questo è un discorso tecnico. Burlesque è come 'famiglia' di rosso simile a Cheri o a Santa Claus ma per via del finish particolare è più versatile, più luminoso, meno profondo. In questo caso accantonerei il discorso armocromia ma mi baserei solo sul discorso croma alto. E’ un bellissimo punto di rosso, molto elegante.

3)90’S: In armocromia il colore oro sulle labbra non è adatto a nessuna stagione come il grigio, il viola, il celeste etc etc..
Colori che possono donare nel vestiario non sono adatti al make up. Si potrebbe sperimentare come punto di oro su una Primavera Soft Chiara e su un’Autunno Soft Chiaro perchè se osservate bene il colore è un oro quasi rosa e con una punta di rame… Il rame che ha all’interno non è carico come necessita un’Autunno Assoluto, rimane più delicato. Se volete giocare con questa tipologia di colore, lo proverei sulla Primavera Soft Chiara con una matita sotto quasi corallo in modo da accentuare il riflesso, mentre su l’Autunno Soft Chiaro abbinerei una matita marroncina mielata in modo tale da scurirlo appena appena.
Se l’Autunno Assoluto vuole sperimentare deve fare la stessa cosa dell’Autunno Soft Chiaro, ovvero abbinarci una matita sotto (in questo caso simil Chicory di Mac) più rossa\mattonata in modo dare un accenno di profondità. Perfetto per l’Autunno Assoluto è il rossetto Dream On, l’emblema di questa stagione e anche la lacca Potter’s Clay. Dream On è meraviglioso soprattutto sulle ragazze Autunno Assoluto nere, come nude è perfetto per loro. E’ stata una gran rivelazione.
Sempre di Mulac come rossetti perfetti per l’Autunno Soft Chiaro abbiamo Chubby, Skin, Mou, Miss Grace, la tinta In my birthday suit (quest’ultima come punto di colore è perfetta sulle Asc). Per la Primavera Soft Chiara sempre Miss Grace. Come 'nude' per la Primavera Assoluta perfetto è Golden Age. Il primo colore da tutti i giorni adatto per tale stagione l’ho trovato soltanto in questa casa e non potevo non citarlo perché vi assicuro che è una rarità .




4)Hocus Pocus: Se l’audacia e l’umore si misurassero con il colore Hocus Pocus vincerebbe il primato del rossetto che in assoluto scatena l’espressione.. Cromia ed effetto si fondono in maniera strong .Si azzerano i gap generazionali perchè è un colore che piace sia alle teenagers sia alle donne adulte…
E’ un viola molto intenso a croma alto e va applicato lo stesso discorso che ho scritto per Burlesque.
In linea generale è un rossetto nelle corde dell’Inverno Profondo ma in Armocromia, come ho già accennato con 90’S, colori che possono donare nel vestiario non sono adatti al make up.
Yves Saint Laurent diceva che non si sa da dove provenga un gusto, è un istinto, nessuno te lo insegna, da dovunque veniamo noi nasciamo con esso. Sono sempre stata convinta di questa affermazione, è come il nostro codice genetico, ci appartiene senza rendercene conto, senza essere coscienti del perché senti quel profumo o vedi quel colore che non avevi mai sentito e sai che ti appartiene.
Queste sensazioni sono un intimo contatto con una nostra parte nascosta che è sopita nel nostro subconscio e si 'scatena' quando vediamo qualcosa che riconosciamo come nostro, l’armocromia ci valorizza e va bene, però, come ho sempre detto, non si vive solo di armocromia.
Quindi personalmente è il rossetto più bello dei sei insieme a Vintage e lo indosso senza problemi non essendo armocromatico.

5)Ordinary Babe: è un mix tra grigio, tortora e malva…Ricorda un Colourpop nella tonalità di Tootsie, Ghoulish di LaSplash e Cashmere di Lime Crime. Non è armocromatico, però c’è da fare una premessa, non sono un’amante dei grigi sulle labbra ma lo trovo raffinato come nuance. Il croma è basso, è molto soft, ha molto grigio, è un colore in palette Estate Soft Chiara per quanto riguarda il vestiario.
Per il make- up l’armocromia difficilmente consiglia colori così particolari, perché in natura le labbra grigie non esistono. Detto ciò, tra questa categoria di rossetti chiamiamoli 'bizzarri', Ordinary Babe mi ha colpita, mai avrei pensato di portare un colore simile considerando che sono molto profonda eppure come nude l’ho trovato elegante.
E’ un discorso diverso dall’armocromia, ma con un trucco occhi molto intenso, tra tutti i rossetti grigi che ho analizzato questo rimane meno malva e più portabile quasi da Gothic Lolita. Mai avrei pensato di giocare con un colore del genere, eppure mi ha rapita..
Un piccolo consiglio se volete usarlo e siete una stagione molto profonda o a croma molto alto: sappiate che oltre ad un trucco occhi importante un rossetto del genere non armonizzerà con il vostro incarnato. Quindi le ipotesi sono due: lo mettete ugualmente perché il make up è anche un gioco, uno sperimentare con noi stesse oppure sappiate che la percentuale malva verrà in superficie.
Mentre la base tortora è adattabile, quello che può dare davvero fastidio a chi ha il croma alto o è molto profondo è il malva.. Quindi appena applicato non si vedrà, dopo un pochino uscirà fuori e allora basta tamponarlo ed il gioco è fatto. Sulle Estati Soft Chiare che vogliono giocare credo che sia superbo, e vi dirò di più, lo azzarderei pure su le Estati Soft Profonde “mattacchione” .

6)Satisfaction: Inverno Profondo Soft.
E’ un rosso vino sporcato di grigio con una piccola percentuale di viola scuro. Lo consiglio all’ Inverno Profondo Soft, è il classico rossetto da IPS, ma non è da escludere su qualche Autunno Profondo molto neutro e profondo.
Non è un colore prettamente da Autunno Profondo, è sul trend di Rudolph ma con molto più rosso. . Stesso discorso andrebbe fatto con Just Like a Drop che vorrei specificare, è leggermente cambiato rispetto alla vecchia formulazione che conteneva più grigio.
L’attuale è assolutamente adatto anche all’Autunno Profondo sempre sul versante neutro..
Ritornando a Satisfaction è un bourdeux scuro con una piccola dose di grigio e viola. Il finish è matte ed ha una durata infinita. L’ho sperimentato sia in maniera classica, ovvero portato pieno su tutte le labbra, sia ho fatto la bocca smudged messo imperfetto solo al centro della bocca.
Mi sono molto divertita a giocarci, perché la percentuale di grigio è 'superficiale', la base di Satisfaction è un rosso sangue molto corposo e quasi dark che personalmente amo. Paragonato a Fire è meno cromato ed è più soft perché contiene più grigio. Fire come colore è il classico rosso profondo di transizione tra Autunno Profondo ed Inverno Profondo, ha come comune denominatore la profondità, il croma alto e la temperatura molto neutra. Tra tutti i Mulac è in assoluto il mio preferito. Fire è un punto di rosso scuro spettacolare.







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Spero di esservi stata utile! A presto, Giusy.