4 settembre 2016

Personale metodo dell’analisi dello stile .



Personale metodo dell’analisi dello stile . 




Introduzione e spiegazione
Il mio metodo di analisi dello stile  è basato sulla contestualizzazione di stilisti e creatori di moda, di epoche, stili, accessori, vestiti; sull'utilizzo del colore secondo la disciplina dell’armocromia; sulla rielaborazione del metodo Kibbe. Il tutto relativo ad una determinata persona che viene valorizzata per le sue peculiarità.
A tutto tondo.
D'altronde l’haute couture era questo, era la lavorazione su misura.
A me è sempre piaciuto trasformare l’haute couture che tutti vedevano inarrivabile e troppo di lusso in immagine, in comunicazione. Nel lessico "comune".
Noi comunichiamo con la nostra immagine, noi ci serviamo di essa per ritrovarci.
Del resto gli stilisti questo fanno, prendono dal passato e lo riadattano sulla donna moderna.
Ad esempio Halston verso la metà degli anni 70 affermò un minimalismo pulito ma caratterizzato dall'utilizzo di stoffe sontuose, ricche ma per capi-base. Pochi sanno che il suo erede fu Calvin Klein, che continuò la vestibilità facile, utilizzava colori neutri ad esempio.
Perché, molti non ci riflettono, ma ogni stilista segue i suoi colori, e lo si vede nelle sfilate.
Armani, ad esempio, fu il primo in assoluto che destrutturò completamente la moda maschile italiana e la portò all'avanguardia della moda internazionale. Armani destruttura la giacca. Ha una fluidità senza pari. Versace al contrario usò il termine glamazon, la donna –amazzone che rappresentava il glamour predatorio, voluttuoso della donna come la chiamo io che "non deve chiedere mai". La donna che sfida l’uomo e non ha paura di nulla. Cavalli pure è del filone Versace. La  Westwood mixa invece elementi punk ad elementi settecenteschi in un vortice di miscugli ultra moderni ed antichi.
Il mio amato Alexander Mcqueen, di fatto, oltre ad avere un’abilità tecnica nel taglio e nella costruzione, crea uno stile surreale a mio avviso onirico basato su epoche differenti. I colli erano stile fine 800, usava molto il drappeggio, costruiva i vestiti orizzontalmente bipartiti. Scolpiva come Capucci  ma seguendo un suo filone artistico frutto della storia e dell’amore di epoche passate e di gusti ed esperienze personali.
Le persone vogliono indossare per molte, complesse e anche contraddittorie ragioni, uno stile loro che le faccia sentire belle, singolari, valorizzate, diverse e profondamente se stesse. E il bravo curatore d’immagine è un artista di fondo, che deve cogliere le varie sfumature di una persona e tramutarle in look, in immagini, in ciò che è adatto e funziona su quella persona.
A livello pratico nel vivere quotidiano, nel fare la spesa, nel portare i bimbi a scuola, nella cena con le amiche. E in questo si avvale di molti mezzi quali l’armocromia, il colore, la moda e il costume, il metodo Kibbe, i profumi, il portamento, la dialettica, la gestualità, il saper portare i tacchi, la dizione. Tutto!
Un bravo consulente cura tutto, a tutto tondo. Si serve di varie materie, le sviscera appieno, le metabolizza, le fa sue e le rielabora a modo suo. Personalmente sono andata oltre il comune sapere di una singola disciplina. La sto rielaborando seguendo un mio filone logico e culturale e la sto adattando ai casi concreti.
Sarete voi a dirmi se funziona o no..Ma focalizzarmi sul singolo dettaglio mi fa perdere la visione dell’insieme. 
Ad esempio dalla teoria alla pratica.
Mi è capitato recentemente il caso di una bella signora, armocromaticamente autunno soft profondo ma nella sua corporatura  ha una forte componente Dramatic, una Gamine e una Natural. Questo come si traduce nei suoi outfit?
Con il Natural la componente autunnale si fonde, ma con gli elementi Dramatic e Gamine la softness assolutamente no. Litigano.
Stona sempre qualcosa. 
Il Gamine ha bisogno di contrasti, il Dramatic di teatralità; la sua immagine era piatta. Ecco lì che mentre sul make up ho seguito l’armocromia, sul vestiario le ho messo contrasto. Un contrasto da Autunno Profondo.
Questo discorso potrebbe fare inorridire i puristi dell’armocromia, ma come tutti i pionieri di concezioni chiamiamole d’avanguardia, lo accantono allegramente e seguo un mio filone logico basato sul valorizzare un essere umano nella sua unicità.

A presto Giusy Dg per Rossetto E Merletto .

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