30 luglio 2015

Borse da uomo, l’evoluzione dell’uomo del 900

I tempi sono cambiati,la vita è cambiata, gli usi e i costumi sono cambiati…L’uomo moderno non è più rispecchiato dal modello maschile del primi del novecento.
(Piccolo ot sull’uomo dell’900 epoca del dandy, ovvero l’uomo medio borghese che indossava la giacca a doppio petto scura e aperta per mettere in mostra il gilet chiaro col colletto della camicia rigido.Colletto rigorosamente inamidato e i tipi erano molto numerosi e si distinguevano per l'altezza, l'apertura delle vele, che all'epoca era piuttosto stretta, ma anche per la forma delle punte, che potevano essere pure arrotondati. La cravatta era stretta e con un nodo piccolo, salvo le eccezioni dei dandies, che preferivano nodi più grossi e cravatte più larghe e più lunghe, o di foggia diversa, specie per gli abiti da sera. Un esempio di dandy dell'epoca è Robert de Montesquiou, che ispirò a Marcel Proust il personaggio del barone di Charlus. Altro particolare era il cappello a paglietta, derivato dalla moda dei canottieri, o uno di tipo Panamà. Le scarpe risultano appuntite e i pantaloni, con la riga, si restringono verso il basso. L'acconciatura prevedeva capelli corti, baffetti di piccole dimensioni o anche volto completamente rasato che faveva molto D'Annunzio ...) L’uomo del 2000 è una fusione di stili, dove la praticità regna sovrana perché ha ritmi lavorativi che l’uomo del 900 non si sarebbe mai sognato nemmeno nei suoi peggiori incubi. Il dress cose maschile d’oggi è doppio petto, di colore scuro con l’originale di Burberry -uno dei soprabiti più facili da indossare- perchè è perfetto sopra l’abito elegante come sopra il denim. L’uomo d’oggi passa dal pantalone da abito al jeans denim che può essere skinny (attillato) o più morbido e minimal. La nostra società è un calderone dove ci può essere l’ipster con tanto di baffi e barba, cappelli, bretelle, panciotti, gilet, cravatta, accostamenti cromatici di colore diciamo <>, scarpe sportive, linee e quadratini (tradotto =un moderno uomo boscaiolo con reminiscenze da nerd .:-p). Oppure al contrario un yuppie pronto per la scalata alla City col suo dress code fighissimo, fatto di mocassini intrecciati ed abiti rigorosamente sartoriali.Di recente ha fatto ingresso in questo calderone di stili,di etnie che ormai è la nostra società (aggiungerei come giusto che sia) lo Yuccie. A coniare – di fatto – la definizione è lo “scrittore ventiseienne che vive in un quartiere imborghesito di Brooklyn” David Infante, che in un articolo per il celebre magazine americano Mashable tratteggia caratteristiche, peculiarità e filosofia di quella che lui chiama la “progenie culturale di Yuppie e Hipster“. <> – scrive Infante – ma diventare ricchi mantenendo la propria autonomia creativa è il sogno degli Yuccie». Infante cerca di definire una nuova esistenza post-hipster pronta a invadere le strade delle nostre città e le colonne dei nostri siti d’informazione. Secondo l’autore si tratterebbe, in poche parole, del vero volto della nostra generazione. Dove il loro motto è monetizzare la loro creatività …. L’uomo d’oggi insomma è TUTTO IL CONTRARIO DI TUTTO .Ma il mantra ormai è LAVORO LAVORO LAVORO. Indi per cui l’uomo di oggi è anche BORSA. Si avete letto bene è borsa .Vi spiego meglio questa associazione. L’uomo di adesso ha con se il tablet, l’iphone, il computer per chi non usa il tablet, oggi l'oggetto più indispensabile che ci sia, il lettore mp3, iPad, smartphone, caricabatterie, pochi documenti cartacei, un portafoglio capiente con mille carte dal bancomat a quella del supermercato, a quella della palestra etc etc, ha varie chiavi, gli occhiali da sole, le sigarette per chi fuma, riviste,se è padre di famiglia 1850 cose da portare a casa etc etc e come porta tutto ciò con sé? Non esiste nessuna tasca che può contenere tutte queste cose …Non c’è fidanzata o moglie onnipresente che può custudire tutto , l’uomo ormai porta le borse. La borsa è un accessorio utile e unisex, «La borsa non è mai stata un simbolo gay», sostiene una Donatella Versace in un’intervista che lessi tempo fa.. «Anzi – continua - oggi è più formale l’uomo gay di quello etero». Quindi non pubblicate foto con gli arcobaleni in solidarietà alla sentenza americana a favore dei matrimoni gay per poi stupirvi se vedete un uomo con la borsa.
La moda è come la vita, è evoluzione, adattamento agli usi e costumi che mutano in generazione e generazione . D’altronde la Kelly di Hermès, in origine nacque come borsa da sella per i cavalieri. Passiamo ora proprio alle borse, si usano varie di ogni forma e dimensioni,le classiche 24ore rigide e squadrate le usano solo alcuni professionisti , ancorati al modello classico-formale del passato decisamente in <>.Oggi gli uomini si comportano come le donne per le borse da lavoro, che si fanno grandi, voluminose, soprattutto comode. Le più belle che ho visto sono in saffiano (un tipo di pelle piuttosto rigida e dall'effetto graffiato) o le borse di Bottega Veneta che sono per me (e non solo per me ) l’apoteosi di una indiscutibile maestria artigianale che ne fa dei pezzi unici. Ormai noto che non c’è sfilata maschile dove non appaiono. Grandi, piccole, con doppio manico, a tracolla, nei materiali più disparati,purché sia borsa! Ormai è un must have .. La forma più nuova è una piccola shopper piatta indispensabile per sostituire le tasche dei pantaloni spesso stracolme: da vedere la nuova Cabat da uomo, realizzata in intreccio color sigaro tie-dye, i colori variano dai più disparati ai più classici , personalmente trovo bellissime testa di moro, bordeaux granato,cuoio e verde militare. Gianfranco Ferrè ha decretato i colori di capienti borse modello bowling in cocco pregiato e cartelle da lavoro ultra sciccose con inserti di camoscio e neoprene. Sono il tocco in più di un look che vede sostituire le sahariane con le felpe in camoscio e neoprene o le camicie con le t-shirt come nuovi sotto giacca.
Ma Shirò si distingue da chiunque per la qualità dei materiali. Shopper e borsoni che vanno dai 10 ai 20 mila euro sono una normalità per un marchio che usa pellami esclusivi trattati in modo super leggero. Struzzo, coccodrillo, iguana, nappa diventano come tessuto, spesso lavorato al laser, dove ogni pezzo è sfoderato e reversibile. Incredibili le borse in cocco fluo, gommato, profilato di gros a contrasto dal verde fosforescente all’arancio catarifrangente. «Il bisogno di portare con sé tante cose è senz’altro trasversale», racconta Massimo Calestrini di Shirò, «ma è altrettanto vero che bisogna saperle portare».Le trovo decisamente eccessive da ogni punto di vista però sono notevoli per la manifattura, i materiali etc.. Gran classico è la cartella minimal di The Bridge molto English style, la già nominata Cabat di Bottega Veneta , le Piquadro con i colori più originali , lo zaino di pelle nera di Gucci, le più simpatiche sono le borse a cilindro di American Apparel (amo questo marchio) ,e la cartella da postino di The Cambridge Satchel Company,gli zaini di nylon nero di Prada o zaino tecnico di Carhartt, shopping bag Dior Homme, Porta-iPad di pelle di Comme des Garçons e l'intramontabile Louis Vuitton (sinceramente trovo più belle le borse da uomo che da donna di LV.Non a caso erano portate da Luchino Visconti.) Più o meno sono queste le più gettonate , ultimissima cosa NO al borsello a tracolla e soprattutto al marsupio, NO NO NO ,è un pugno dello stomaco vedervi conciati da simil ragionier Fantozzi in vacanza, molto meglio una borsa ,è un consiglio spassionato.
Fatemi sapere R&M


Nessun commento:

Posta un commento